Addestramento di Aura

addestramento Setter Inglese roma

Aura

Il cane

addestramento Setter Inglese roma

  • Setter Inglese
  • 3 anni
  • femmina
Il lavoro

addestramento Setter Inglese roma

Aura, fino all’anno scorso, se la passava molto male. Abbandonata da un cacciatore e divorata dalla leishmania, aveva i giorni contati. Ma non era tutto. L’indocilità è la sua qualità naturale peggiore. L’addestramento è servito, non solo a consolidare il rapporto cane/conduttore, ma soprattutto a sbloccarla dall’apatia che l’indocilità, a quei livelli, aveva resa completamente indifferente. Adesso, oltre a stare molto meglio fisicamente, ha avuto un cambiamento radicale. Reattiva, giocosa, completamente sbloccata…fin troppo!

addestramento Setter Inglese roma

Originario della Gran Bretagna, il setter inglese a differenza del setter irlandese che è un cane da compagnia, è un cane da caccia e da tale, va addestrato fin da cucciolo. La sua caratteristica principale è quella di essere un cane da riporto ma anche da punta. Presenta un pelo sempre dallo sfondo bianco e poi la macchiettatura varia dal color arancio a quello marrone, ma non è raro trovare questo cane anche con macchie nere. Il maschio è alto circa 65 centimetri al garrese ed è abbastanza robusto, infatti il suo peso si aggira intorno ai 30 chilogrammi, mentre la femmina è leggermente più piccola.L’ addestramento del setter inglese va effettuato sin da quando l’animale è cucciolo, affinché da adulto, sia un bravo cacciatore. Vediamo allora come fare per addestrare questo cane da caccia.Il setter inglese possiede delle doti innate che lo portano a saper cacciare ma deve essere compito dell’addestratore, valorizzare le sue capacità. Come tutti i cuccioli, all’inizio il cane si può dimostrare non troppo ubbidiente, ma ciò non significa che debba essere punito. Anzi, ogni qualvolta compie qualche azione atta al suo lavoro, deve essere premiato e gratificato con parole di incoraggiamento e con molti elogi. Per addestrarlo occorre tenacia e buona volontà, bisogna lavorare molto affinché il setter risponda ai comandi che gli date, ma alla fine il risultato è sempre soddisfacente. I comandi vanno sempre associati al gioco e mai impartiti con estrema durezza, tuttavia solo in modo deciso. Il cane deve comprendere che siete voi il suo padrone e che deve eseguire categoricamente i vostri ordini.ià da cucciolo, per farlo sedere, ditegli di stare seduto e tirategli leggermente il guinzaglio verso l’alto mentre, contemporaneamente, gli abbasserete la groppa. All’inizio sarà quasi un’ impresa ma con molta pazienza, il cane capirà e quando eseguirà il vostro comando, lo dovrete premiare e lodare. Una cosa importante che dovete effettuare fin da subito, è insegnare il setter a comprendere qual è il suo nome. Il richiamo è basilare per aiutarlo a capire cosa deve fare quando lo chiamate. Un buon cane corre immediatamente quando il padrone lo chiama e se lui risponde bene, va coccolato e premiato con parole di felicità. Se portate il cane a fare una passeggiata in uno spazio erboso, non commettete mai l’errore di chiamarlo e poi metterlo al guinzaglio per riportarlo a casa altrimenti assocerà il richiamo all’idea che la sua passeggiata è terminata. Al contrario, chiamatelo e accarezzatelo ma poi lasciatelo libero di tornare ai propri giochi.